#
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
SEARCH:
Lyrics
Quintorigo
Raptus (La Dimora Inaccessa) Lyrics
Copy this player to your blog, website or profile:
Quintorigo chart
Heroes
Nero Vivo
Rospo
Clap Hands
La Nonna Di Frederick Lo Portava Al Mare
Kristo Sì!
Grigio
Bentivoglio Angelina
Dimentico
Momento Morto
lyricist.com chart
Fireflies
Replay
Party In the U.S.A.
TiK ToK
Empire State of Mind
3
Whatcha Say
Russian Roulette
Down
Bad Romance
Meet Me Halfway
Paparazzi
I Gotta Feeling
Sexy Bitch
One Time
Raptus (La Dimora Inaccessa) Lyrics by Quintorigo
Performer:
Song:
Lyricist:
- that is not you.
It's the person who actually, originally wrote the words of the song.
Type the lyrics exactly as you'd like them to appear on the website:
CHI SEI?!? L’interrogativo echeggia in ogni corridoio, in ogni angolo del condominio e ci fa trasalire, rinvenire, bisogna intervenire VOGLIO SAPERE CHI SEI! Vaneggia sconvolto il professore, è una tragedia, si teme il peggio e solo adesso il gregge disordinato degli inquilini scheggia, si precipita sugli scalini “Mai in tutti questi anni è avvenuto un episodio tanto sconveniente e inopportuno, mai nessuno aveva avuto un simile comportamento scellerato, mai nessuno aveva osato importunare il signore di quell’appartamento, io non me la sento” Continuerò il racconto, ma lassù non vengo (uh, no, non vengo) e mentre salgono, al tumulto si aggiungono profondi tonfi di grancassa: provengono dall’alto, all’ultimo piano, il professore tenta di scassinare con l’estintore la porta del signore inesistente e profanare irrimediabilmente la dimora finora inaccessa, forse anche dal residente stesso. E’ un attimo, è un attimo…forse ancora possono fermare il professore. E’ un attimo, un intervallo infinitesimo,ma in quell’attimo forse esitano un poco, è un attimo, un sogno tanto atteso, è un attimo, un intervallo immenso, di fatto pensano: “E’ lui a commettere il misfatto”, tante domande in un solo istante; e come affrontare la vita restante senza il dubbio di quella presenza, senza quella dimensione a sé stante che rende sì l’anima pesante, ma che riverbera l’immaginazione…è un attimo, ma in quell’attimo il professore sfonda le distanze. Ed eccoci negli immaginifici spazi cosmici dai limiti postici della ragione senza appigli, insomma dentro l’appartamento del signore inesistente. Ora la porta è aperta: no, non c’è nessuno, comunque nessuno non c’è, non è questo il punto. La scoperta, ancor prima dello sconcerto suscita un piccolo disagio reciproco, d’istinto si sentono violati nell’intimo, alcuni pensano “Scusate il disordine…” …ognuno di loro giura di riconoscere le proprie mura, lì rivede casa sua. Everybody knows it, come on come on Everybody knows it, but they hear some noises, come on come on Everybody knows it, come on come on Everybody knows it, but they hear some noises, come on come on, come on come on, come on come on… (Grazie a Mik per questo testo)
Enter the code exactly as it appears:
Your name (optional):